Matera al cinema

Quando il set cinematografico non è considerato soltanto come il semplice sfondo di una narrazione ma diventa “il paesaggio emozionale dei sogni, dei desideri dello spettatore”

La città di Matera ha iniziato la sua carriera nelle grandi sale italiane nel 1953 quando l’attrice Sofia Loren fa da protagonista nel film “La lupa”, ma a questa pellicola ne sono succedute altre, “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini nel 1964 e quella che ha visto il suo nastro arrotolarsi nei cinema di tutto il mondo: “The Passion of the Christ”, girato nel 2003 dal regista Mel Gibson che pronunciò durante una rassegna stampa queste parole in merito alla decisione di trasformare Matera in Gerusalemme: “Alcune parti della città sono antiche di duemila anni e assomigliano tantissimo al paesaggio che doveva esserci in Giudea. […] La prima volta che ho visto Matera, ho perso la testa, perché era semplicemente perfetta” –> Arrivi registrati: +50%.

Certo, i film non vengono prodotti con il fine di promuovere un territorio, ma possono diventare un facile mezzo “di costruzione dell’identità del luogo” ed è questo che è successo a Matera.

Recentemente hanno ricevuto particolare attenzione dalla stampa nazionale e dai social media i film “Ben Hur” che ha coinvolto il celeberrimo attore Morgan Freeman attesissimo in città dai materani e dai numerosi turisti e “Wonder Woman” kolossal della Warner Bros. 

Oltre, quindi al successo ricevuto dalla nomina a Capitale Europea della Cultura, la scelta della città come location ha avuto degli impatti più che positivi, senza escludere l’impatto economico delle due pellicole sul territorio che potrebbe risultare nullo se associato ai grandi set Hollywoodiani o di Cinecittà ma che per il territorio lucano rappresentano cifre considerevoli! 

Ma… non solo film da sala. Infatti Matera nel 2016, ha accolto la sceneggiatura della produzione Rai “Sorelle” prodotto da Cinzia TH Torrini che ha attirato innumerevoli fan italiani sia durante le riprese ma soprattutto dopo. “Le fiction ci consentono di collocarci in un settore che sta diventando sempre più significativo inserendoci nel percorso già avviato anche con le produzioni cinesi e più in generale con l’attività cinematografica, frutto di un arduo lavoro della Lucania Film Commision che ricopre un ruolo di notevole importanza volto a rendere il territorio lucano pronto ad ospitare futuri set cinematografici capaci di fondersi con le bellezze panoramiche della Basilicata tutta.

Ma i registi che scelgono la Basilicata come luogo perfetto per le loro narrazioni non sono solo stranieri. Basti pensare ai successi di Checco Zalone made in Puglia, che ha fatto riscoprire Polignano a Mare in “Cado dalle nubi” e a Sergio Rubini a cui non dispiace recitare in casa, a Nardò; a Rocco Papaleo che è riuscito con “Basilicata Cost to Cost” a far riscoprire la Basilicata prima ai lucani e poi al resto d’Italia. Ma il film non è una commedia, Basilicata Coast To Coast” è molto di più. E’ il tentativo di risvegliare l’orgoglio e l’attenzione per una regione spesso dimenticata, anche dalla sua gente, di raccontare in modo poetico bellezza e contraddizioni dei luoghi e della sua gente. Una sorta di atto d’amore di un lucano fiero delle sue origini.”

Il successo del cineturismo, dalle innumerevoli pellicole, è un fenomeno sempre più in crescita che non si ferma solo ai confini del materano ma prosegue la sua corsa oltre il confine, per raggiungere risultati sempre più ottimali, inglobando una Basilicata ricca di paesaggi mozza fiato e di angoli che raccontano la storia della propria terra nelle immagini di un film come fossero pagine di un libro.

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