Storia di Matera: quando nasce? Come si forma? Oggi qualche flashback nel passato!

Storia di Matera: quando nasce? Come si forma? Oggi qualche flashback nel passato!

La storia di Matera è fatta di tappe fondamentali, di date così importanti che sul calendario verrebbero segnate con una “X” grande e rossa. Possiamo qui evidenziarne 4 di cui una, la prima è un periodo storico

Paleolitico

È l’era in cui tutto ha origine. Matera, la storia di Matera. I primi insediamenti residenziali sul territorio risalgono a questo periodo. È all’interno delle grotte scavate con cura e con attenzione che sono stati ritrovati i primi reperti. Oggetti che testimoniano la presenza di cacciatori. E’ a loro che dobbiamo tutto? Probabilmente da questi insediamenti nascono le prime comunità e quindi la prima, primordiale, Matera.

1952

Un balzo lungo secoli perché ci fosse la prima X-DATE, la data che ha portato la storia di Matera ad essere considerata vergognosa e pericolosa. La denuncia di Togliatti, che due anni prima venne in visita alla città, fu troppo grave per restare nel vuoto. Fu solo a questa denuncia che  il Governo Italiano si attivò tramite l’On. De Gasperi per risollevare le sorti della città. È infatti in questo momento e l’On De Gasperi che pronunciò le famose e dolorose parole:

E’ una vergogna per tutta la nazione

Venne decretata allora la legge del 17 maggio 1952 n.619 per il risanamento della città dei Sassi. In realtà non produsse un risanamento vero e proprio del quartiere Sassi ma comportò lo sfollamento dei rioni. La popolazione “tipica” dei Sassi traslocò, a malincuore, nei nuovi quartieri costruiti per l’occasione sul Piano. Case con le finestre, con il circolo dell’aria, case con le porte e i piani ammassati. Prati, quartieri e realtà che non rispecchiavano l’animo del materano ma il volere Politico di mettere sotto il tappeto la “vergogna nazionale”.

1993 UNESCO

È la SVOLTA. Matera entra nella lista del patrimonio dell’UNESCO. L’evento ha lasciato i “reduci dei Sassi” senza parole: era impensabile, se non impossibile, che qualcuno potesse trovare nella storia di Matera l’eco della cultura. Questa popolazione e fra le mura delle antiche case-grotte c’era però, a detta UNESCO, tutto il bello e il patrimonio mondiale per l’umanità da preservare e non trasformare. Inizia la scalata verso il successo mondiale: siamo alle porte della Capitale Europea della Cultura.

17 Ottobre 2014

Chi vive a Matera o chi si trovava li in quella giornata strepitosa ricorderà con certezza la bellezza della città in quei momenti e dopo quella proclamazione. Non per volere di altri, non per mettere a tacere la vergogna: questa volta i materani erano stati premiati per il loro fermento e per la loro cultura. Il Ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini ha proclamato Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019 scatenando tra i cittadini materani riuniti tutti in Piazza San Giovanni, Via San Biagio e Piazza Vittorio Veneto, urla e lacrime di gioia. Finalmente qualcosa di positivo accadeva a Matera, da sempre sottovalutata, screditata e dimenticata dall’intera nazione italiana e da qualche cittadino lucano costretto ad emigrare da una regione che non garantiva futuro. I cittadini materani, allora, hanno dovuto ricredersi. Il titolo a Capitale Europea della Cultura ha fatto riaccendere un amore e un orgoglio per la propria terra che da molto tempo era stato perso.

Vi aspettiamo presto a Matera, per vivere e condividere insieme un’altra data memorabile!

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