Cosa visito a Matera durante la pioggia? Palazzo Lanfranchi e la sua collezione d'arte!

Cosa visito a Matera durante la pioggia? Palazzo Lanfranchi e la sua collezione d'arte!

Buongiorno! Hai già lavato le tazze della colazione? Oggi è martedì e noi, con largo anticipo, ci prepariamo al weekend che sta arrivando. In realtà in settimana ci piace visitare la città tra un check in e un check out! Oggi vi racconto di Palazzo Lanfranchi e cosa visitare in città quando piove.

Visitare la città è bellissimo in settimana, è tutto così tranquillo e sereno, sembra di tornare indietro nel tempo, quando piccolini giocavamo, nei pomeriggio assolati, in Piazzetta Pascoli.

Oggi, al contrario, è una giornata abbastanza uggiosa, e c’è la pioggia che minaccia di arrivare da un momento all’altro. Spesso, l’inverno, è così anche nei week end e molti ospiti mi chiedono:

  • Ma con la pioggia a Matera cosa faccio?

È per questo che oggi ho deciso di parlare di Palazzo Lanfranchi e del fiore all’occhiello che Matera ha tra i suoi tesori. Perché la città non è semplice paesaggio ma anche bellezza ed arte!

Palazzo Lanfranchi dalla Letteratura all’Arte!

Il Palazzo Lanfranchi fu realizzato dal frate Francesco da Copertino su commissione del Vescovo Vincenzo Lanfranchi. La sua costruzione risale intorno al 1668/1672 per assolvere alla funzione di Seminario diocesano. La sua costruzione segna un passaggio importante per la città, trattandosi del primo segno di sviluppo urbano oltre i Sassi. Da quel momento in poi la città inizierà a proiettarsi verso l’esterno del grande imbuto dove era sempre stata. Nel 1864 l’edificio venne riconvertito, dopo un esproprio, a Liceo Classico, quello che Giovanni Pascoli ricorda nelle sue lettere. Attualmente il Palazzo Lanfranchi è sede del Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata.

L’architettura del Palazzo Lanfranchi

La grande facciata che domina via Ridola è stata costruita per inglobale completamente la preesistente chiesa del Carmine che possiamo visitare accedendovi dalla porta a sinistra dell’ingresso principale del Palazzo Lanfranchi. Anche la chiesa è attualmente sede di mostre temporanee. Un cornicione divide la facciata in due parti: la parte superiore è decorata con lesene, capitelli e 9 arcate ornamentali, delle quali arcate, la più grande, ospita un rosone. La parte inferiore ospita cinque statue allocate in cinque nicchie rappresentando San Nicola, la Madonna del Carmine, San Filippo Neri, San Giacinto e San Bartolomeo. Tra queste due statue è collocata una finestra sulla quale possiamo notare lo stemma del Vescovo Lanfranchi. Ultimo elemento della bellissima facciata del Palazzo Lanfranchi è un orologio, collocato sul frontone, in posizione asimmetrica decorando la sommità della facciata.

Entriamo a Palazzo

Entrando nel Palazzo Lanfranchi, dal suo ingresso principale, si accede ad un chiostro seicentesco bellissimo. Lungo le pareti del porticato sono collocati i busti che rappresentano gli artefici del palazzo: il Vescovo Lanfranchi, il Vescovo Ryos Culminarez e il Vescono Brancaccio, oltre al busto del conte Malvinni Malvezzi che contribuì economicamente alla costruzione dell’edificio.

La sua collezione d’arte è suddivisa in quattro sezioni: Arte Sacra, Collezionismo, Arte contemporanea e Sezione Demoetnoantropologica.

Arte Sacra a Palazzo Lanfranchi

La sezione Arte Sacra del Palazzo Lanfranchi illustra il percorso storico e artistico della Basilicata dal Medioevo al Settecento attraverso una ricca esposizione. La loro collocazione originale è stata completamente persa poiché provengono da edifici sacri inibiti al culto e che sono state prelevate per procedere al restauro da parte della Soprintendenza che si è impegnata a renderla al pubblico attraverso l’esposizione. Accanto agli affreschi troviamo la Madonna in trono con Bambino proveniente da Armento, una delle ventisette sculture lignee che si scalano tra la fine del XII e il XIV sec.. Vi è il prezioso trittico del Maestro delle Tempere francescane, attivo nei cantieri napoletani di Giotto. Il San Sebastiano di Giovanni Merigliano da Nola, opere di Altobello Persio, Giuseppe Simonelli e Andrea Giannico. E tanto altro patrimonio da visitare apprezzando la pace e il silenzio che questo Museo sa regalare.

Interno Palazzo lanfranchi
Interno Palazzo Lanfranchi

Collezionismo materano

La sezione del collezionismo ospita le opere della Collezione Camillo d’eroico di Palazzo San Gervasio una delle più consistenti raccolte di opere d’arte d’Italia meridionale. È questo l’unico esempio di collezionismo privato di Basilicata. Una biblioteca di 5.000 volumi e circa 300 dipinti sono il nucleo di questo meraviglioso patrimonio artistico. Al suo interno le opere di Stanzione, Guarino, Ribera, Brueghel, Cicalese e Garri. Il percorso espositivo si conclude con le opere di Di Chirico, insigne rappresentante della pittura lucana dell’800 e Stanziani, pittore partenopeo.

Arte Contemporanea

La sezione arte contemporanea del Palazzo Lanfranchi ospita i dipinti di Carlo Levi, complessa e poliedrica figura di intellettuale di grande rilievo nel panorama culturale italiano del XX sec. e le opere di Luigi Guerricchio attento osservatore della cultura lucana di cui interpreta i cambiamenti. Ai primi dipinti della carriera di Carlo Levi, con gusto grafico, si alternano le tele degli anni ’30 realizzato dopo il soggiorno parigino e la scoperta delle avanguardie europee. “Lucania 61” una grandissima tela di Levi è conservata al primo piano del Palazzo Lanfranchi e la sua realizzazione è collegata al centenario dell’Unità d’Italia. I dipinti di Guerricchio sono stati scelti tra le 150 opere in dotazione al Museo e sono esplicativi della feconda attività artistica del cittadino di Matera.

Quando visitarlo e quanto costa il biglietto?

Il Museo del Palazzo Lanfranchi è aperto tutti i giorni e il costo del suo biglietto è di 3€!

Ph: http://www.artibasilicata.beniculturali.it/index.php?it/99/museo-nazionale-palazzo-lanfranchi

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